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Sussidio estivo Wunder - estate ragazzi grest 2019

Ecco il Sussidio Estivo per Grest Estate Ragazzi 2019 - Wunder, misteri nordici

Sussidio estivo Wunder - misteri nordiciWUNDER- misteri nordici

Nel mondo la bellezza non è eterna,
un giorno ogni sua traccia sarà persa:
Morket, fonte di odio e di paura,
arriverà a oscurare i cieli del mondo.
Morket è il buio che tutto avvolge,
Morket è la malattia senza uscita;
Morket è un puzzo che sconvolge,
contro Morket non c’è mai partita.
Nessuna alba splenderà più sul fiordo
il ghiaccio e il Buio divoreranno il mondo.

Nell’antico regno Vichingo tra i ghiacci perenni e i meravigliosi fiordi della penisola scandinava si erge imponente il Villaggio di Wunder, la più bella tra le città del Nord!

Ma qualcosa di spaventoso e inaspettato si abbatte sul Villaggio, il “Corno degli Eventi Tragici” inizia a suonare: la Diga dei Giganti è crollata e il fiume ha inghiottito le coltivazioni.

Il “Libro Infinito” lo ha predetto: Morket, il buio che tutto avvolge, divorerà la bellezza del mondo. Con la sua forza oscura, Morket ha convinto gli gnomi, i draghi, le valchirie e tutti gli esseri magici a schierarsi con lui e a inghiottire il villaggio.

Il re Kork e i capi dei clan tentano di opporsi al buio che avanza, ma le catastrofi continuano: va in fumo la nave ammiraglia, crolla il palazzo reale, nelle case spariscono calzini e barili di olio di fegato di merluzzo! Il popolo decide di lasciare Wunder, per fuggire prima che Morket divori anche loro.

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Il Tema Educativo del Sussidio Estivo Grest Estate Ragazzi 2019

Sussidio estivo 2019 - WunderLa Bellezza del Servizio - un tema formativo per puntare in alto con giovani e ragazzi!

Il tema del Sussidio Estivo per grest ed estate ragazzi 2019 di Oragiovane prende spunto dal titolo della 34^ Giornata Mondiale dei Giovani (GMG) celebrata a Panama nel gennaio 2019:

Ecco la serva del Signore; avvenga per me secondo la tua parola” (Lc 1,38).

Dal tema proposto dal papa, Oragiovane vuole trarre in particolare lo spunto per riflettere sul significato di “serva” e dunque di “servizio”. Ma in particolare, del “servizio” si intende mettere in luce ciò che lo caratterizza e lo genera: una “bellezza” che attrae e che a sua volta muove all’azione.

Se guardiamo alla nostra esperienza con attenzione, ci accorgiamo che ciò che siamo e soprattutto ciò che di “positivo” riconosciamo in noi, è il risultato di un processo attivato da... qualcosa di “ricevuto”, di donato. Dovremmo riconoscerlo: siamo stati anticipati quanto ad attenzione e “servizio”! La vita ci è stata donata e siamo cresciuti grazie al “servizio” di coloro che ci hanno accudito.

Tutti, in modi differenti, possiamo anche riconoscere che non abbiamo semplicemente ricevuto qualcosa, quasi si trattasse di una cosa, di un oggetto. Piuttosto, siamo invitati ad accorgerci che in ciò che abbiamo ricevuto è contenuta una “bellezza” e una “bontà” inattesa, in grado a sua volta di generare “bellezza” e “bontà”.

Di che “bellezza” stiamo parlando?

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Progetto Formativo E Finalità Settimanali Del Sussidio Estate Ragazzi 2019

Sussidio estivo grest estate ragazzi 2019 - WunderProgetto Formativo e Finalità Settimanale del Sussidio Estate Ragazzi Grest 2019

Le 4 tappe del percorso educativo e formativo del sussidio estivo 2019 sono sintetizzate da 4 verbi scelti per ritmare il percorso delle lo sviluppo narrativo della storia che verrà raccontata e drammatizzata per i bambini: Ricevere, Ricercare, Scoprire, Rifare.

In ognuna della 4 settimane previste dall’itinerario, ogni giornata evidenzia un ambito in cui la “bellezza del servizio” si esprime e per il quale si può strutturare un percorso educativo che vuole favorire e formare sensibilità e competenza emozionale.

Ecco i 4 ambiti (e alcuni temi ai quali possono rimandare):

-      La natura (l’ecologia, la cura del creato, i testi dei salmi, san Francesco d’Assisi...)
-      I volti (le altre persone, con le loro specificità e diversità, con tutto ciò ci donano, con i loro “limiti” e l’appello che ci rivolgono a farci prossimo...)
-      Il cuore (l’interiorità, la coscienza, la capacità critica e di discernimento, cfr Salmo 139…)
-      La città (il luogo delle relazioni umane in cui la bellezza prende forma e nel quale tutti sono invitati a dare il proprio contributo).

Ecco dunque l’articolazione di 4 Temi settimanali con le relative Finalità, gli Aspetti formativi e i 16 Temi delle giornate.

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1° approfondimento al tema del sussidio estivo 2019

Sussidio estivo 2019 Wunder - sinodo dei giovaniPer un “Cammino Insieme” (syn-odós) nella Bellezza e nel Servizio

Il recente “Documento finale” del Sinodo dei Vescovi su “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”, tocca alcune tematiche che il Sussidio 2019 di Oragiovane sottolinea attraverso uno specifico percorso di scoperta della “Bellezza del Servizio”.

Chiamati alla “santità”

Esiste un linguaggio che tutti gli uomini e le donne di ogni tempo, luogo e cultura possono comprendere, perché è immediato e luminoso: è il linguaggio della santità.

È stato chiaro fin dall’inizio del percorso sinodale che i giovani sono parte integrante della Chiesa. Lo è quindi anche la loro santità.

(Documento finale del Sinodo dei Vescovi: I giovani, la fede e il discernimento vocazionale, n. 166-167).

Nel Documento finale del recente Sinodo sui giovani, la Chiesa richiama ciò che lo stesso papa Francesco, con coraggio e incisività, ha voluto proporre alla riflessione di credenti e non credenti attraverso il forte invito alla santità contenuto nella “Gaudete et exultate” (2018), testo centrato sulla “chiamata alla santità nel mondo contemporaneo”.

In questo documento la parola “chiamata” suggerisce l’idea di un invito a rispondere ad un appello, non in una semplice relazione intimistica con il proprio Dio, bensì nel contesto della vita, delle relazioni e di un impegno di vita responsabile. Dunque, nel mondo di oggi.

La preoccupazione della Chiesa, sembra dire il papa  (e quindi la preoccupazione di ogni cristiano), dev’essere soprattutto quella di camminare insieme (la parola “sinodo” ha proprio questo significato) come popolo di Dio e in modo solidale con ogni uomo, per “leggere” i tempi e discernere le scelte che permettano di vivere l’amore a Dio in pienezza (“con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua mente”, Deuteronomio 6,4), e l’amore al prossimo in una reciprocità fraterna (“come te stesso”, Levitico 19,18).

Non esiste infatti una vita cristiana se non nel mondo, con gli uomini e le donne che oggi condividono il pianeta Terra, se non con gli occhi, gli orecchi e il cuore spalancati sulle necessità di ogni persona, grande o piccola che sia, povera o ricca, affidabile o meno.

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2° approfondimento al tema del sussidio estivo 2019

Sussidio estivo 2019 Wunder - buon pastore e servizioIcona biblica: Gesù, il pastore “buono e bello”

Io sono il buon pastore, conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me, così come il Padre conosce me e io conosco il Padre, e do la mia vita per le pecore.
E ho altre pecore che non provengono da questo recinto: anche quelle io devo guidare. Ascolteranno la mia voce e diventeranno un solo gregge, un solo pastore.

(Vangelo di Giovanni, 10,14-16)

Le parole di Gesù nel Vangelo di Giovanni sintetizzano con un’immagine efficacissima non solo la figura e la missione del Cristo stesso ma anche il senso e lo stile della vita di ogni cristiano.

Gesù è il “Bel Pastore”. E’ importante ricordare che nel testo originale greco la parola usata per “buono” è in realtà “kalos”, cioè “bello”. Così come si è maturato nel mondo antico, tutti possiamo condividere l’idea che bellezza e bontà sono strettamente connesse, tanto da essere viste come la medesima qualità. Un essere umano è compiutamente bello (quindi al di là del suo aspetto fisico) quando è buono, ma anche quando è giusto, leale, generoso, coraggioso, intelligente… “Bello” è dunque una parola con la quale si definisce di una persona che svolge pienamente il suo compito, in un modo ideale: Gesù è un pastore “buono-bello” nel senso che è un modello, una guida affidabile e da imitare.

Due sono infatti le caratteristiche che lo contraddistinguono.

Innanzitutto, Gesù conosce le sue pecore e le sue pecore conoscono Lui. Tra Gesù e le sue pecore c’è una confidenza e una fiducia reciproca tali che ogni difficoltà può essere superata. Proprio tale “conoscenza” esprime un rapporto profondo, rispettoso, ispirato alla cura e all’ascolto.

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Martedì 26 Marzo 2019
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