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Progetto educativo Sussidio

Progetto educativo e formativo

Il progetto educativo sta alla base della realizzazione di questo sussidio, anzi ne è il cardine fondamentale su cui sono state costruite tutte le diverse attività (drammatizzazione, attività formative, giochi, preghiere, canzoni, ambientazioni).

È probabilmente la parte che viene meno utilizzata durante lo svolgersi delle attività e anche quella che non viene presentata mai ai destinatari, se non in modo indiretto; tuttavia, essa rappresenta il cuore di tutta l’esperienza di animazione e, proprio per questo, è fondamentale che responsabili, educatori ed animatori la conoscano e la condividano.

In pratica, è quanto devono avere fatto proprio per poter lavorare, la mentalità che sono chiamati ad assumere, il punto di vista che li deve guidare nell’osservare la realtà: per questo va tenuta sempre presente non solo durante le giornate ma anche prima di iniziare a progettare tutta l’esperienza.

Questo sussidio è stato elaborato, quindi, come un percorso formativo dal respiro pastorale indispensabile per realizzare l’attività di animazione ed ogni altra forma di attività educativa, compresa quella scolastica.

Il tema formativo che abbiamo scelto si ispira direttamente alla Strenna 2010 del Rettor Maggiore dei Salesiani, don Pascuàl Chavez, dal titolo “Signore, vogliamo vedere Gesù”. Molti sono i punti chiave di cui si è tenuto conto per elaborare la proposta educativa; di seguito ne vengono menzionati alcuni, evidenziando anche gli spunti di riflessione offerti dalla storia del sussidio:

  • La Strenna ci ricorda che «Ascoltare il grido, esplicito o implicito, dei giovani che vogliono vedere Gesù comporta nella situazione odierna di uscire verso quegli spazi e temi di vita dove i giovani si trovano come a casa propria, per render loro palese che tra i desideri più autentici di vita e felicità c’è nascosta la domanda di senso e la ricerca di Dio». Nella storia del sussidio il viaggio degli otto protagonisti per raggiungere Alezeia (che in greco significa Verità) può essere considerato proprio una metafora del viaggio che ogni persona compie per cercare una risposta, la Verità, per scoprire come Dio dà senso al suo cammino nella vita.

  • Riprendendo le parole di don J. E. Vecchi citate nella Strenna: «Nell’incontro l’iniziativa è di Gesù. Egli si fa avanti e cerca l’incontro. [...]Dalle sue parole, dai suoi gesti e dalla sua persona sprigiona un fascino che avvolge il suo interlocutore. È ammirazione, amore, fiducia e attrazione». Nella storia, è il Volto della Luce che prende l’iniziativa e si “lascia vedere” dalla più piccola delle sorelle, sprigionando un fascino tale da far maturare il desiderio di andare oltre, di seguirlo per saperne di più.

  • Se nel cammino di ricerca si è soli, si rischia di non avere chiara la direzione e non sapere come muoversi. Per questo è importante la presenza di una Chiesa che desideri camminare insieme condividendo la fatica, le angosce, le paure; che parli collocandosi allo stesso livello; che aiuti a rileggere gli eventi alla Luce di Dio. Nella storia, gli otto protagonisti incontrano molti giovani e adulti responsabili, che desiderano fare un tratto di strada con loro, per aiutarli a camminare verso la meta finale e scoprire come la Sinfonia della Luce sia presente in ogni incontro e in ogni esperienza significativa del loro viaggio. E anche nella vita di tutti i giorni ogni incontro è un’occasione di crescita, che fa maturare negli atteggiamenti e nei valori e prepara all’incontro con la Verità, perché dietro ogni volto e ogni sguardo è possibile scorgere il volto e lo sguardo di Gesù.

  • Incontrare Gesù significa scoprire il progetto di Dio per la nostra vita: è un incontro che riempie di gioia e rende raggiante il nostro volto, ma allo stesso tempo apre il cuore e l’agire alla testimonianza nella vita, chiamando a nuove responsabilità a cui occorre rispondere con coraggio. Nella storia, le sorelle Medison scoprono di essere le Quattro Lune e il compito a cui sono chiamate: ed è proprio nel momento in cui incontrano e accettano la Verità che il loro “sì” diventa la scelta precisa di accogliere la Luce per portarla con sé e diventare Figlie della Luce.

Tutto il materiale presente nel sussidio fa riferimento a questo progetto educativo perché siamo convinti che attraverso l’animazione e il gioco si possa educare e, di conseguenza, evangelizzare, spinti dal desiderio di percorrere le vie e i sentieri di una pastorale giovanile viva e fervente, sognatrice di un futuro migliore e portatrice di fede e speranza.

 
Lunedì 17 Dicembre 2018
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