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Tema Grest 2011


L'esperienza della Scelta.

La Scelta è il tema centrale che accompagnerà i giovani ed i giovanissimi durante tutto il percorso delle attività estive ed è lo stimolo dal quale gli animatori-educatori prenderanno spunto per facilitare momenti di riflessione e di discussione, di preghiera e di gioco.

Poiché “OVERY. Scelte a colori” nasce in un contesto che si ispira alla sensibilità educativa e spirituale di don Bosco, la tematica formativa prende spunto dalla Strenna che il superiore generale dei salesiani ha formulato per il 2011: «Ecco l’Agnello di Dio!… Che cercate?… Rabbi, dove abiti?… Venite e vedrete» (Gv 1,36-39).

Al centro della Strenna è posta l’attenzione alla dimensione vocazionale dell’esistenza umana e dell’impegno cristiano. Gli educatori sono chiamati a farsi promotori “di una cultura vocazionale, caratterizzata dalla ricerca del senso della vita, nell’orizzonte della trascendenza, sostenuta e sospinta da valori profondi, con carattere di progettualità, verso una cultura della fraternità e della solidarietà”.

In questa prospettiva, Oragiovane ha inteso predisporre uno strumento che, a partire da una narrazione centrata sulle “scelte”, mediasse i temi della chiamata e della responsabilità individuale e aiutasse a cogliere che l’invito alla vita e all’impegno che Dio rivolge ad ogni persona passa necessariamente attraverso le risposte e le scelte operate da ciascuno.

I bambini, i ragazzi e gli adolescenti vanno perciò accompagnati a vivere pienamente gli eventi che incontrano; vanno aiutati a scoprire e rielaborare il significato dei “segni” posti sul cammino e i relativi vissuti cognitivi ed emotivi; vanno sostenuti nelle scelte che via via scaturiscono al fine di evitare, da una parte, una fuga nella dipendenza da altri e nella delega e, dall’altra una riduzione della scelta a mera risposta ad opportunità.

Un autentico progetto di vita:

  • può essere pazientemente elaborato a partire dalle esperienze (vissuti + riflessione) personali;
  • ha bisogno di spazi di libertà veri;
  • tiene conto dalle sensibilità e motivazioni individuali;
  • non può esimersi dal confronto con il gruppo dei pari e con figure adulte di riferimento;
  • si nutre di successi e insuccessi.

Overy richiama l’inglese over, che può essere tradotto anche con oltre, sopra, al di là, attraverso: insomma, un percorso e un di più cui ogni scelta apre. Ogni progetto investe sull’oltre, sui sogni e le speranze; ma poggia pure su di una identità che va sempre rispettata e che proprio quell’oltre contribuisce a formare. “Siamo fatti della stessa sostanza dei sogni” si potrebbe dire con Shakespeare.

Proprio su questo punto sarebbe bello che il sussidio risultasse utile. I sogni e le scelte “migliori” (a colori) non possono perdere di vista l’umano da cui scaturiscono e che contribuiscono a plasmare: le identità dei nostri ragazzi. Le scelte a colori (consapevoli e libere) esprimono la dignità delle persone (perciò anche dei ragazzi) chiamate ad affrancarsi da paure e passioni che bloccano e illudono. Anche le scelte “cristiane” non possono prescindere da tale dignità: richiedono semmai un atto profondamente umano: l’umiltà che muove all’ascolto di Dio e all’azione della sua grazia (cfr. Gaudium et spes 3 e 17).

E tutto ciò avviene solo insieme agli altri: la cultura della fraternità e della solidarietà cui si accennava all’inizio è condizione e conseguenza delle scelte a colori.

I vari aspetti presentati e che riassumono le caratteristiche e la dinamica delle scelte, sono declinati nei quattro temi chiave in cui è articolato il sussidio: l’invito al viaggio, l’attenzione ai segni posti sul cammino, il superamento delle prove, le “scelte a colori”.

 
Lunedì 10 Dicembre 2018
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