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Sussidio estivo Tubi - estate ragazzi grest 2018

Storia dell'animazione e dibattito odierno


L'animazione è oggi una delle funzioni educative più diffuse nei settori extrascolastici. Essa rivolge la propria azione nei confronti di tutte le fasce di età, anche se il suo terreno privilegiato è ancora costituito dai giovani, e si è anche affermata come metodo privilegiato di intervento nei confronti di situazioni di disagio sociale. 
Forse proprio a causa di questo successo l'animazione è per molti, purtroppo, la funzione educativa più indeterminata e, per molti versi, la più generica. Ciò è anche dovuto al fatto che in molti casi la parola animazione viene utilizzata (essendo di moda) per dare presentabilità ad attività che si vorrebbero educative, ma che sono solo desideri di avventura culturale. 
Vi è però anche una ragione più seria che rende poco decifrabile il significato della parola animazione ed è l'esistenza di varie tendenze culturali, molto serie peraltro, che propongono concezioni assai differenti dell'animazione.

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L'animatore. Chi è mai costui?

Per scoraggiare tutti coloro che hanno pregiudizi e una visione tuttora distorta di questo LAVORO, e bene spiegare subito cosa non è un Animatore.

L’Animatore NON è una persona "che si fa la vacanza pagata", uno zuzzerellone, un perditempo, un fallito, un illuso e neanche un Pagliaccio (anche perché per fare il clown ci vuole una presunzione e un’arte tale che solo generazioni di famiglie circensi possono insegnare), non è un maniaco sessuale che dedica il suo tempo a rincorrere l’altro sesso, non è un superbo, ipocrita, inaffidabile, destabilizzante, e soprattutto non e uno che esegue i programmi prestabiliti ma può all’istante trasformarli e adattarli alle esigenze del gruppo che gestisce.

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Il credo dell'animatore.

Riccardo Tonelli

1. Ogni uomo si porta dentro una sua storia. Crede in qualcosa o non crede più a nulla. Questa "fede" condiziona intensamente la sua lettura del reale e i suoi progetti. Noi ci sentiamo dentro una storia più grande di noi. E nostra, ma ci supera e ci convoca. Raccontiamo con la nostra vita questa storia, perché sogniamo che molti altri amici ritrovino in essa ragioni per vivere, per sperare, per impegnarsi, persino per morire. Questa storia è la storia della passione di Dio per la vita dell'uomo. Una storia che si chiama Gesù di Nazareth, Maria, Paolo di Tarso, Francesco d'Assisi, don Bosco, Teresa di Calcutta, Franco, Paola, Ivana, Mario, Pietro... tu, io e tanti altri.

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Il modello dell'animazione culturale

Mario Delpiano

L’ANIMAZIONE COME MODELLO EDUCATIVO

Sono molteplici le domande a cui rispondere per definire un modello rispetto ad un altro. 
Esso non si distingue solo per alcune caratteristiche o qualificazioni particolari. 
L’originalità dell’animazione culturale consiste proprio nella particolare costellazione di risposte che essa fornisce alle domande di base che definiscono un costrutto formativo: esse sono «A chi? o con chi? Perché? Che cosa? Verso dove o, se si vuole, per quale meta? Come e con quali risorse?». 
È soltanto dalla originale risposta a queste domande e dall’interazione sistemica di queste risposte che emerge la specificità di tale modello, che non solo si pone in relazione e in differenza rispetto a modelli circolanti di educazione, ma permette di identificare l’animazione culturale rispetto ad altre accezioni e modelli di animazione oggi ricorrenti.

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Sistema preventivo e diritti umani

La sfida educativa per il Terzo Millennio”

Don Pascual Chávez Villanueva

Rettor Maggiore

Roma, 14 dicembre 2009

Illustre Signor Presidente, Illustri Senatori e Senatrici, Onorevoli, Gentili Signore, Egregi Signori, sono lieto di essere qui stasera e di poter portare in questa prestigiosa sede istituzionale, a nome di tutta la Famiglia Salesiana, il saluto e l’augurio di buon Natale. Un grazie speciale al Presidente della Commissione, Senatore Pietro Marcenaro, che ha reso possibile questa iniziativa.

Quelli di preparazione al Santo Natale sono giorni particolarmente significativi nella tradizione cristiana e per moltissimi popoli sulla terra. Per noi salesiani quest’anno poi i giorni di preparazione al Natale sono doppiamente significativi, perché ci accingiamo a celebrare anche il natale della nostra Congregazione.

Don Bosco fondò la Congregazione salesiana[1] il 18 dicembre 1859, non per dar vita ad un’opera, che egli già aveva intrapresa, ma per mantenerla e svilupparla, un’opera di riscatto e di promozione, oggi diremmo di sviluppo umano integrale, che nacque tra quei ragazzi cui Don Bosco si dedicava, e con essi.

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Domenica 20 Gennaio 2019
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