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Sussidio estivo Rubik - estate ragazzi grest 2023

Tema Educativo Sussidio Estivo Grest Estate Ragazzi 2023 #Rubik23

Sussidio estivo 2023 Rubik

Tema educativo

Sussidio Estivo Grest Estate Ragazzi 2023 Rubik


Al centro del Sussidio estivo Rubik di Oragiovane c’è la “Salvaguardia del Creato”.


Con la proposta di uno strumento incentrato su un tema educativo vicino all’esperienza quotidiana di bambini e ragazzi, Oragiovane continua a voler fornire spunti di riflessioni, occasioni di confronto e proposte operative di qualità, che siano fruibili e stimolanti e che contribuiscano alla crescita di un loro senso di responsabilità umano e cristiano (non più scontato).


Essere corresponsabili nel nostro tempo


Nel contesto culturale odierno sembra che le persone siano invitate o costrette ad assumere una visione individualistica dell’esistenza, centrata unicamente sul soddisfacimento dei propri bisogni individuali. Sembra scontato che ciò avvenga a qualsiasi costo, tanto che per raggiungere il proprio benessere si ritiene che, in fondo “il fine giustifichi (sempre) i mezzi”.

La ricerca disperata del proprio piacere, è mirata all’illusorio raggiungimento della felicità del solo consumatore, orientato ad un godimento totalmente individuale, anche se viene assaporato in compagnia. Si tratta di una prospettiva che, se non esplicitata e regolata, alla lunga rischia di creare un forte squilibrio nella vita dei singoli e delle comunità, di cui spesso o non ci si preoccupa o non si ha piena consapevolezza.

 

Già San Giovanni Paolo II nella sua prima enciclica “Redemptor Hominis” (1979) sottolineava il pericolo per l’uomo di perdersi dietro alla produzione del proprio intelletto e al conseguente autocompiacimento:

“Sembra che siamo sempre più consapevoli del fatto che lo sfruttamento della terra, del pianeta su cui viviamo, esiga una razionale ed onesta pianificazione. Nello stesso tempo, tale sfruttamento per scopi non soltanto industriali, ma anche militari, lo sviluppo della tecnica non controllato né inquadrato in un piano a raggio universale ed autenticamente umanistico, portano spesso con sé la minaccia all'ambiente naturale dell'uomo, lo alienano nei suoi rapporti con la natura, lo distolgono da essa. L'uomo sembra spesso non percepire altri significati del suo ambiente naturale, ma solamente quelli che servono ai fini di un immediato uso e consumo. Invece, era volontà del Creatore che l'uomo comunicasse con la natura come «padrone» e «custode» intelligente e nobile, e non come «sfruttatore» e «distruttore» senza alcun riguardo” (Redemptor Hominis,15).

Peculiarità dell’uomo e suo principale compito è l’assunzione di responsabilità nella cura della “casa comune”, proprio in forza della sua intelligenza e della sua abilità tecnica: se c’è un primato dell’uomo nel mondo (“padrone”), è proprio quello di esserne il “custode”!



Il creato: la Casa comune, dove tutto è connesso


L’immagine del mondo, come Casa diventa quindi centrale nell’itinerario educativo che si intende proporre: un’immagine subito comprensibile anche da un bambino, perché richiama il primo contesto in cui ci si sente protetti e dove è presente l’essenziale e il necessario per la naturale sopravvivenza umana: uno spazio fisico con delle risorse a disposizione per la propria crescita, di cui ci si sente responsabili perché è un luogo “caro”. Per lo sviluppo sano e armonico di un bambino, è necessario che tutto all’interno del contesto casa/mondo sia equilibrato e connesso.


È necessario nel nostro tempo rieducare a quelle che sono le “leggi” che governano il mondo: la comunità umana, della quale ognuno può e deve sentirsi parte e responsabile, è chiamata a ritrovare l’equilibrio naturale del creato per ritornare ad abitare in maniera consapevole lo spazio pubblico.

“[...] Lo spazio pubblico può tornare a essere un luogo di impegno duraturo, invece che di incontri casuali e passeggeri? Uno spazio di dialogo, discussione, confronto e accordo? [...] Una risposta affermativa, per essere credibile, necessita di una responsabilità realmente planetaria: il riconoscimento del fatto che tutti noi che condividiamo il pianeta dipendiamo, per il nostro futuro e il nostro presente, gli uni dagli altri, che nulla di quello che facciamo o non facciamo è irrilevante per il destino di chiunque altro, e che nessuno di noi può più cercare e trovare riparo individualmente dalle tempeste che nascono in un punto qualsiasi del pianeta [...]. (L’etica in un mondo di consumatori” Z. Bauman)”


La scommessa educativa, pertanto, sta nel far prendere consapevolezza di come i diversi elementi che concorrono al benessere personale e collettivo, siano connessi agli stili di vita, di produzione e di consumo:

“La sobrietà vissuta con libertà e consapevolezza, è liberante (…). La “felicità richiede di sapere limitare quelle necessità che stordiscono. (Laudato sii, 222)"


L’itinerario educativo

I bambini e i ragazzi che vivranno l’esperienza di Rubik- Tutto è connesso, saranno invitati a conoscere ed approfondire diversi atteggiamenti e modi di essere utili alla salvaguardia del creato, per averne maggiore consapevolezza: partiranno dall’interrogarsi sul loro ruolo all’interno della comunità e di quali talenti possono mettere a disposizione per aiutare la causa comune. In fondo ogni processo di cambiamento, parte dal cambiare in prima persona.

Scopriranno poi, confrontandosi con chi ci ha già provando, abbracciando stili di vita sostenibili, che si può rinunciare a molto, di quello che si possiede e di quello che si desidera: si confronteranno con la dimensione del tempo e dello spazio per rallentare e semplificare la vita di tutti i giorni.

Accompagnati, anche da una narrazione coinvolgente a misura di bambino, si confronteranno con i due giovani protagonisti della storia, per scoprire come affrontare e superare i limiti dell’intraprendere una sfida che sembra scoraggiante già dall’inizio; per infine scoprire, quanto si può realizzare, grazie ad un dialogo costruttivo, ad una mente aperta e al sapersi affidare al Padre Creatore.


 
Mercoledì 17 Aprile 2024
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