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Sussidio estivo Wunder - estate ragazzi grest 2019

Progetto educativo Sussidio

Progetto educativo e formativo

Il progetto educativo sta alla base della realizzazione di questo sussidio, anzi ne è il cardine fondamentale su cui sono state costruite tutte le diverse attività (drammatizzazione, attività formative, giochi, preghiere, canzoni, ambientazioni).

È probabilmente la parte che viene meno utilizzata durante lo svolgersi delle attività e anche quella che non viene presentata mai ai destinatari, se non in modo indiretto; tuttavia, essa rappresenta il cuore di tutta l’esperienza di animazione e, proprio per questo, è fondamentale che responsabili, educatori ed animatori la conoscano e la condividano.

In pratica, è quanto devono avere fatto proprio per poter lavorare, la mentalità che sono chiamati ad assumere, il punto di vista che li deve guidare nell’osservare la realtà: per questo va tenuta sempre presente non solo durante le giornate ma anche prima di iniziare a progettare tutta l’esperienza.

Questo sussidio è stato elaborato, quindi, come un percorso formativo dal respiro pastorale indispensabile per realizzare l’attività di animazione ed ogni altra forma di attività educativa, compresa quella scolastica.

Il tema formativo che abbiamo scelto si ispira direttamente alla Strenna 2010 del Rettor Maggiore dei Salesiani, don Pascuàl Chavez, dal titolo “Signore, vogliamo vedere Gesù”. Molti sono i punti chiave di cui si è tenuto conto per elaborare la proposta educativa; di seguito ne vengono menzionati alcuni, evidenziando anche gli spunti di riflessione offerti dalla storia del sussidio:

  • La Strenna ci ricorda che «Ascoltare il grido, esplicito o implicito, dei giovani che vogliono vedere Gesù comporta nella situazione odierna di uscire verso quegli spazi e temi di vita dove i giovani si trovano come a casa propria, per render loro palese che tra i desideri più autentici di vita e felicità c’è nascosta la domanda di senso e la ricerca di Dio». Nella storia del sussidio il viaggio degli otto protagonisti per raggiungere Alezeia (che in greco significa Verità) può essere considerato proprio una metafora del viaggio che ogni persona compie per cercare una risposta, la Verità, per scoprire come Dio dà senso al suo cammino nella vita.

  • Riprendendo le parole di don J. E. Vecchi citate nella Strenna: «Nell’incontro l’iniziativa è di Gesù. Egli si fa avanti e cerca l’incontro. [...]Dalle sue parole, dai suoi gesti e dalla sua persona sprigiona un fascino che avvolge il suo interlocutore. È ammirazione, amore, fiducia e attrazione». Nella storia, è il Volto della Luce che prende l’iniziativa e si “lascia vedere” dalla più piccola delle sorelle, sprigionando un fascino tale da far maturare il desiderio di andare oltre, di seguirlo per saperne di più.

  • Se nel cammino di ricerca si è soli, si rischia di non avere chiara la direzione e non sapere come muoversi. Per questo è importante la presenza di una Chiesa che desideri camminare insieme condividendo la fatica, le angosce, le paure; che parli collocandosi allo stesso livello; che aiuti a rileggere gli eventi alla Luce di Dio. Nella storia, gli otto protagonisti incontrano molti giovani e adulti responsabili, che desiderano fare un tratto di strada con loro, per aiutarli a camminare verso la meta finale e scoprire come la Sinfonia della Luce sia presente in ogni incontro e in ogni esperienza significativa del loro viaggio. E anche nella vita di tutti i giorni ogni incontro è un’occasione di crescita, che fa maturare negli atteggiamenti e nei valori e prepara all’incontro con la Verità, perché dietro ogni volto e ogni sguardo è possibile scorgere il volto e lo sguardo di Gesù.

  • Incontrare Gesù significa scoprire il progetto di Dio per la nostra vita: è un incontro che riempie di gioia e rende raggiante il nostro volto, ma allo stesso tempo apre il cuore e l’agire alla testimonianza nella vita, chiamando a nuove responsabilità a cui occorre rispondere con coraggio. Nella storia, le sorelle Medison scoprono di essere le Quattro Lune e il compito a cui sono chiamate: ed è proprio nel momento in cui incontrano e accettano la Verità che il loro “sì” diventa la scelta precisa di accogliere la Luce per portarla con sé e diventare Figlie della Luce.

Tutto il materiale presente nel sussidio fa riferimento a questo progetto educativo perché siamo convinti che attraverso l’animazione e il gioco si possa educare e, di conseguenza, evangelizzare, spinti dal desiderio di percorrere le vie e i sentieri di una pastorale giovanile viva e fervente, sognatrice di un futuro migliore e portatrice di fede e speranza.

 
Magliette grest 2010

maglietta_ragazzi_grest_2010

Magliette sussidio 2010

Dopo tanta attesa, ecco le prime indiscrezioni sulle magliette del grest 2010, legate al sussidio “Le Quattro Lune e la Sinfonia della Luce”.

Come già da tradizione INEstate, le magliette saranno presentate insieme al sussidio, alla Festa dei Giovani di Jesolo il 28 Febbraio, e saranno poi disponibili direttamente sullo shop online di oragiovane.

La maglietta bambino sarà disponibile nelle colorazioni blu, verde, giallo e rosso, arancio, azzurro, bianco.
Sono rappresentati tutti i protagonisti della storia radunati attorno al magico medaglione di Alezeia, in un disegno vivace a 12 colori che accompagnerà i ragazzi durante l'attività estiva. Inoltre, una novità di quest'anno, è il pantone aggiuntivo di colore variabile a seconda della tinta della maglietta, che permette alla grafica di base, di risaltare sulle diverse superfici colorate delle magliette. La resa cromatica è altamente emozionale e aiuta il bambino ad entrare al meglio nel contesto della storia.

La maglia animatore, invece, è tutta una grande novità, che vi invitiamo a scoprire direttamente nel nostro stand alla Festa dei Giovani.

 
Il tema: Vite da Sogno

“Vite da sogno” è un sussidio pensato per animatori e catechisti impegnati nell’animazione di itinerari formativi di gruppi di bambini, ragazzi e adolescenti presenti nelle parrocchie, negli oratori e nei centri giovanili.

La proposta è stata elaborata a partire dalla dimensione del “sogno”, intesa come premessa indispensabile per avviare il cammino di crescita umana e di maturazione cristiana.
Nel “sogno”, esperienza che segna la vita di molti personaggi biblici, le aspirazioni dell’uomo e il progetto di Dio si incontrano. Come un seme, come un’anticipazione di futuro, il sogno “apre” alla speranza, suscita curiosità, attiva energie progettuali, smuove testa, cuore e mani.

Anche nella vita di molti santi ricorrono sogni che hanno fatto loro aprire gli occhi.
In particolare, per don Bosco il sogno fatto all’età di nove anni si è rivelato programmatico. Gesù e Maria indicano al piccolo Giovanni Bosco una missione a prima vista impossibile: trasformare i “lupi” in “agnelli”. E il suo sogno non solo si realizzerà, ma coinvolgerà migliaia di giovani in tutto il mondo.

Il sogno, esperienza profondamente umana e “luogo” biblico in cui Dio si fa presente all’uomo, permette di tenere insieme, anzi, di operare una sintesi inedita tra vita e fede, tra le aspirazioni umane e il progetto di Dio, tra la libertà dell’uomo e l’ “obbedienza della fede”.

Accostando la narrazione biblica:
- vorremmo incoraggiare i nostri ragazzi ad ascoltare in profondità il loro cuore e a sognare “in grande”;
- desidereremmo che l’esempio di tanti uomini che hanno creduto ai sogni, suscitasse interesse e impegno;
- aspireremmo a far conoscere la “vocazione” non come un destino riservato a pochi ma come prospettiva di vita di ogni battezzato.

Ogni ragazzo è quindi invitato a sentirsi parte di un grande progetto di vita che lo renda protagonista, capace di scelte coraggiose e investito della responsabilità di rispondere alla chiamata a essere ogni giorno “buon cristiano e onesto cittadino”, come suggeriva don Bosco.

 
Progetto, finalità e destinatari

A partire da sette figure bibliche di “sognatori” e dalla storia di San Giovanni Bosco, l’itinerario presenta alcune dinamiche fondamentali che caratterizzano l’incontro dell’uomo con Dio e che, perciò, determinano precise attenzioni nel cammino di educazione alla fede.

I materiali, predisposti per tre fasce d’età (bambini, ragazzi, adolescenti fino ai 17 anni), non hanno la pretesa di esaustività, ma vogliono essere strumenti con i quali animatori, catechisti ed educatori possono costruire percorsi mirati da adattare ai singoli gruppi, in riferimento al contesto in cui si opera e alla meta generale che ogni educatore si è prefissato.

Di seguito troverete i files pdf contenenti i riassunti schematici dell'Architettura del Progetto Educativo di ciascuna fascia di età.

 
Le Tappe

Per molti uomini l’incontro con Dio è iniziato “in sogno” e dunque nella notte, in un contesto di timore e insicurezza, ma anche di attesa e fiducia, di silenzio e ascolto.
Nel sussidio si incontreranno Samuele, Giacobbe, Mosè, Geremia, Paolo, Giuseppe “il sognatore” e Salomone.

Sebbene in ogni storia di vocazione, unica e irripetibile, si possano rintracciare degli aspetti ricorrenti, quasi delle costanti, è stata fatta la scelta di mettere a fuoco, per ogni personaggio, uno solo di tali aspetti.
Perciò (in grassetto sono evidenziate le espressioni che daranno il titolo alle sette tappe):

  • a partire dall’iniziativa di Dio che compie il “primo passo”,
  • che intercetta la vita di ogni uomo, “là dove siamo”,
  • si apre la possibilità di aderire al “grande sogno” di Dio realizzando il compito che Lui affida;
  • il cuore umano, che reagisce con timore alla grandezza dell’appello di Dio, è invitato ad aderirvi “senza paura”;
  • nel cammino, infatti, “non siamo soli”: la “compagnia” di tanti fratelli è sperimentabile nella Chiesa ed è condizione irrinunciabile per la vita cristiana;
  • nonostante tutto”, capaci anche di far fronte al male (di cui tutti siamo artefici) e alle persecuzioni,
  • Dio ci fa dono di un “cuore grande”, capace di ascolto e di discernimento.

 

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Venerdì 19 Luglio 2019
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